-BTCV- 

CAMPO DI LAVORO “BTCV” IN ALPAGO :

 di Jannet

   Da qualche anno oramai, alcuni volontari inglesi vengono in Alpago, nel mese di luglio, per dedicarsi a lavori manuali di miglioramento ambientale e per godere le bellezze che la nostra zona ha da offrire.

   Nel Regno Unito un’organizzazione creata per la conservazione dei paesaggi (BTCV) pubblica l’elenco dei territori bisognosi d’intervento, ubicati tanto in patria quanto all’estero, e gli interessati si iscrivono pagando una quota. 

   Nelle nostre zone, si è avuto il sostegno dell'amministrazione comunale di Chies d’Alpago e della C.G.A. per i lavori in campo ed anche di alcuni volontari locali che non solo hanno collaborato come esperti muratori e boscaioli, ma anche come interpreti.

   In questo modo il gruppo ha ripulito la zona circostante il cimitero vecchio di Chies d'Alpago ed il relativo sentiero che conduce alle piaie, con l’intento di permettere alle scolaresche in visita al museo di vedere e conoscere l’ambiente dal vivo.

   E’ stato sistemato anche il sentiero che da Molini porta ad Irrighe, compreso il corrimano sul ponte, e in parte ripulito quello che scende dall’asilo di Lamosano verso il centro storico.

 

BTCV  svolto nel 2007 :

by Jannet

Anche quest’estate si è rinnovata la collaborazione tra BTCV (organizzazione britannica di volontariato per la conservazione dell’ambiente) e la gente dell’Alpago.

Come sempre gli ospiti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla bellezza naturale della conca e dall’accoglienza cordiale della popolazione.

La composizione del gruppo ospite era varia sia dal punto di vista anagrafico (l’età era compresa tra i 19 ed i 60 anni) che dal tipo di estrazione sociale e provenienza regionale: Mary, Liz e Jane dal Galles, Joan da Edimburgo, Ralph da Warwick, Amanda da Manchester, Sarah da Liverpool, Adam da Leeds e Cristina da Monaco di Baviera.

Le attività sono state svolte in più comuni dell’Alpago, non soltanto, come tradizione, nel comune di Chies. Questo perché gli Amici del Museo avevano proposto di recuperare una parte del sentiero antico, conosciuto come “Strada dei Morti” (sembra infatti che una volta le salme dei defunti venissero trasportate da Tambre a Pieve lungo questo tragitto) situata tra Pieve e Puos.

Gli Amici del Museo hanno trasportato sul luogo i tronchi di larice, gentilmente forniti dalla falegnameria Tollot di Farra d’Alpago, per costruire ex novo un sentiero che dà accesso ad una bellissima scalinata in pietra nella parte alta del pendio.

L’inclinazione elevata della zona, la base di argilla e il brutto tempo hanno cospirato per rendere molto difficile e lungo il lavoro. Ma i volontari non si sono scoraggiati e, con molti aiuti da parte degli alpagoti (Renato con il suo trattore ha “tirato fuori” il pulmino “impantanato”, Daniele ha tagliato i tronchi, Benito Vincenzo e Fabio li hanno spaccati, Claudia, Gianni, Giorgio, Desirè, Giada e Floriana hanno scavato i gradini assieme ai volontari stranieri) hanno praticamente ultimato il sentiero.

Per uscire poi dall’oscurità del bosco oramai infangato, il gruppo ha pulito la calchera sopra la località Tamera (evidenziata sulle carte geografiche ma quasi invisibile) e ricostruito un piccolo moltrin vicino al Fagheron sopra Pian Formosa con l’aiuto di Ernesto, Gianni, Elena e Vera, già collaboratori lo scorso anno.

Il quarto anno di questa esperienza ha visto qualche differenza con le precedenti sia dal punto di vista della partecipazione della gente locale, sia per quanto riguarda l’allargamento della fascia d’età dei partecipanti al laboratorio BTCV 2007.

In effetti i giovani “interpreti” quest’anno erano in minoranza rispetto ai loro colleghi adulti. Ma forse è stata una fortuna. Infatti, dopo un anno passato sedute nei loro uffici, le persone più “vecchie” hanno dato più energia alla squadra che, seppur non esperta, ha fatto comunque un buon lavoro.

Bisogna ricordare infatti che le persone che partecipano a questo laboratorio sono volontari e dilettanti: vengono dalla città, passano molto tempo in ufficio ma hanno buona volontà, sono molto consapevoli dei loro limiti, ma vogliono imparare e rendersi utili.

Non vengono affatto per imporsi, anzi, visto che pagano per prendere in mano “pala e pìc” sono persone, come ha giustamente detto il sindaco di Chies, da ammirare.

Dal canto loro si sono detti piacevolmente sorpresi dell’aiuto ricevuto dalla gente del posto.

Vanno poi ringraziati in particolar modo Desirè, in ferie per dedicarsi al laboratorio, ed Emanuele di Dolo che da quattro anni ci aiuta nei lavori e nella mediazione culturale.

Le autorità locali si sono dimostrate interessate e generose ( la Comunità Montana , il Comune di Pieve d’Alpago, il Comune di Puos d’Alpago ed il  Comune Chies d’Alpago che ha come sempre fornito l’alloggio e offerto il pranzo alla Festa degli Alpini).

Grazie alla Consulta Giovani Alpago che ha fornito il pulmino ed allestito un bel buffet la domenica sera a S. Martino.

I volontari del BTCV pagano oltre 500 euro a testa, volo escluso, per partecipare a questa “vacanza” che forse questa volta è stata veramente un “campo di lavoro”, anche se abbiamo organizzato le solite attività di svago: Belluno by night, giornata a Venezia, passeggiate nelle zone alpagone, visite al lago di S.Croce, al giardino botanico del Cansiglio, al Museo di Storia Naturale e alla galleria nel Monte Teverone. La veterinaria con il suo telescopio ha poi mostrato ai volontari l’aquila nel nido.

Delle vacanze BTCV all’estero quella in Alpago è la meno costosa e ciò ha permesso che un congruo numero di volontari (in tutto nove persone) abbia contribuito alla realizzazione del progetto.

 

  

 

BTCV  svolto nel 2006 :

di Loris Pajer

LAVORI da eseguire:

     1- Val Salatis: -la ricostruzione di un moltrin

                         -la pulizia all’interno della stalla Cason Campitello

                         -la pulizia attorno alla calchera vicina

     2- Chies (per il Museo di Storia Naturale): costruzione gradini e pulizia del sentiero delle Piaie

     3- Lamosano : pulizia del sentiero in ciottolato presso l’asilo

 

 TEMPO LIBERO (free time):

  - Concerto della Banda di Chies in Val Salatis 

  - Giornata a Venezia 

  - Giornata ad Alleghe, in funivia con passeggiata in mezzo alle Dolomiti

  - Notte sotto le stelle a Pian delle Stele, Val Salatis

  - Giornata al lago di Santa Croce

  - Visita alla galleria nel Monte Teverone, alla frana e al centrale elettrica sulla Funesta

  - Visita al Museo di Storia Naturale a Chies

  - Pomeriggio shopping a Belluno (solo 2 persone)

  - Visita al Giardino Botanico e l’avvistamento dei cervi in Pian Consiglio

  - Giochi sul campo sportivo di Irrighe

  - Pizza

  - Festa all’asilo (e vari festeggiamenti per i mondiali di calcio)  

PARTECIPANTI:  

  Volontari inglesi: Andy, Carol(scozzese), Jenny, John(norvegese), Kate, Sarah, Sarah-Jane, Thomas

 Volontari locali: Alberto, Benito, Carlos, Desirè, Emanuele, Ernesto, Floriana, Giada, Gianni, Janet, Katia, Loris, Stefano, Vanessa, Vera  

VITTO E ALLOGGIO:

  L’ostello sopra l’asilo a Chies, fornito dal Comune.

  Il cibo viene comprato nei negozi locali (con i soldi pagati dai volontari al momento dell’iscrizione) e cucinato all’asilo.

 COMMENTO FINALE:

   Dall’elenco di attività, sia lavorative che di tempo libero, è evidente che il gruppo è stato molto impegnato e costante nel lavoro. Inoltre il tempo atmosferico splendido e l’aria di festa, iniziando dal concerto e concludendosi con la finale della coppa del mondo di calcio, hanno contribuito al buon esito del campo e la soddisfazione di tutti.

   Il programma di due giorni consecutivi in Val Salatis (con un furgone che godeva di scarsa manutenzione) ha suggerito la notte all’aperto che i volontari inglesi si sono goduti con l’aiuto di un frisbee, una bottiglia di grappa ed Emanuele.

   Dopo i lavori guidati da Benito, aiutati da Gianni con l’aiuto del suo trattore ed Ernesto, il moltrin ha riacquisito il suo aspetto originale. Ernesto che ci lavorava da ragazzo ha potuto informare sia gli stranieri che i giovani di Chies sul funzionamento della transhumance  dei pascoli montani 50 anni fa.  (La Comunità Montana dedicherà un cartellone a questo moltrin con descrizioni ed illustrazioni attinenti, ndr) 

   Il periodo lavorativo in Val Salatis si è concluso con la pulizia dello stallone (un posto utile agli escursionisti in caso di brutto tempo) e della calchera, un bel esemplare imponente ma che, purtroppo, risulta bisognoso di interventi più sostanziali.

   Il lavoro su uno dei sentieri situati a Chies si è concentrato sui gradini che tutti, guidati dall’abile capo gruppo inglese Kate, hanno imparato a costruire, con i tronchi di larice tagliati e portati da Carlos, ed i stobs tagliati e puliti sul posto.

   Tele Belluno ha persino trasmesso un servizio dimostrando il lavoro in corso e Nick di Radio Belluno ci ha intervistato durante i lavori che Giada ha saputo spiegare con molta puntualità.

   Il Direttore del Museo, Fabio Padovan e il Presidente dell’Associazione, Pierino Bridda sono venuti ad approvare i lavori e un articolo apparso sul Corriere delle Alpi ha descritto l’iniziativa con una bella foto del moltrin ricostruito.

   Come lavoro di ripiego nei momenti di pausa  è stata conclusa la pulizia del sentiero accanto all’asilo di Chies d'Alpago, un lavoro iniziato già l’anno scorso.

   Tutti i partecipanti all’iniziativa sono venuti alla festa finale, assieme alla Sindaco di Chies d'Alpago Loredana Barattin e l’assessore comunale Daniela Coden, che hanno porto i loro ringraziamenti.

   Gli obiettivi di questo progetto, che sono diventati realtà, erano quelli di fare dei lavori di recupero e miglioramento del paesaggio, di far conoscere l’Alpago ad un numero, anche se limitato, di stranieri, e di cercare di coinvolgere più gente del luogo possibile.

   Quest’anno non solo i lavori sono stati eseguiti molto bene, ma l’interazione tra gli ospiti, i partecipanti ed anche gli abitanti locali è stata gioviale (come testimoniano i commenti positivi sentiti in piazza a Lamosano, dai negozianti e dalle giovani studentesse che facevano da interpreti). 

  Speriamo allora che i nostri amici tornino come ci hanno promesso!

   REPORT ON WORKING HOLIDAY   WITH  BTCV 

WORK  

Val Salatis:

-rebuilding sheep fold once used in transhumance

-cleaning old barn, now informal shelter for hikers and alpine skiers in bad weather

-clearing round old lime kiln to make it visible from path

Chies:

-making steps and path clearance

-cleaning cobble path near hostel

  LEISURE  

Concert of Chies Municipal Band in Val Salatis

1 day in Venice

1 day in Dolomites, ski lift at Alleghe then walk to lake

1 night under the stars in Val Salatis

2 swims in the local lake

1 visit to tunnel in Mount Teverone , the landslip and new hydro electric plant

1 visit to Natural History Museum at Chies

1 afternoon shopping in Belluno

1 visit to Botanic Garden and deer watching on Pian Cansiglio

Games on sports field at Irrighe

1 pizza

1 Party in hostel for all involved, including Mayor and local councillors

 

PARTICIPANTS:

British volunteers: Carol, Jenny, John (Norwegian), Kate, Sarah, Sarah-Jane, Thomas

Local volunteers: Alberto, Benito, Carlos, Desirè, Emanuele, Ernesto, Floriana, Giada, Gianni, Janet, Katia, Loris, Stefano, Vanessa, Vera

 BO ARD & LODGING  

Hostel above nursery school, provided by local Council

Food bought in local shops (with money paid to BTCV by volunteers as part of enrolment) and cooked in hostel

 

COMMENT  

As can be seen from the list of work achieved and all the leisure activities, this was a very energetic group. The splendid weather and festive atmosphere, beginning with the concert and ending with the final of the Football World Cup (won by Italy ), also contributed to the success of this year’s holiday. 2 consecutive days up in Val Salatis (not to mention a not very manoevrable van) suggested a night in the open which the British volunteers enjoyed with the help of a frisbee, a bottle of grappa and Emy. After the work, under the guidance of Benito, helped by Gianni and his tractor and Ernesto with his strength, the sheep fold regained its original appearance. Ernesto, who had worked there when young, was able to fill in both the foreign guests and the local youth on how the transhumance in mountain pastures functioned 50 years ago. (The District Council has agreed to erect a board here showing the work and history of this sheep fold and the transhumance associated with it.) We also found a rare flower in the valley, the Lady’s Slipper Orchid.

Work on the path for the Museum at Chies focussed mainly on the steps which everyone, under the able guidance of Kate, the British group leader, learned to do, using the larch trunks brought down from the woods by Carlos and the stobs cut and cleaned locally. Tele Belluno transmitted a news item showing the work going on and Nick on Radio Belluno interviewed us on the job. An article was also published in the local newspaper illustrating the project. The Director of the Museum and the President of the association which runs it bith came to see and express their approval of the work.

As a secondary job in spare moments the cleaning of the cobbled path by the hostel (begun by last year’s group but rained off) was completed.

The leisure activities were determined partly by the weather, by what was on offer locally and what the group chose to do together.          

All the participants came to the final party, together with the Mayor who thanked everyone. The party then continued through the night with the football celebrations.

The objectives of this project are: to reclaim and improve various aspects of the landscape, to introduce Alpago to the British (albeit only a small number) and to bring a bit of life into the village. This year not only was the work carried out extremely well but the interaction between local participants and inhabitants and the guests was really jovial, as is borne out by the positive comments heard in the square, from the shopkeepers and from the schoolgirls acting as interpreters.

Let’s hope they come back!

The formula of working holiday seems to work well here: as one English volunteer observed, “On a normal holiday you don’t get to meet the local people.” However I would like to reflect on the origin of the British volunteers: BTCV is a serious organisation which promotes various projects like ours, particularly via Internet, it supplies a competent and responsible group leader, insures the volunteers for work in which danger is carefully reduced to a minimum. It recruits people from a variety of origins – this year both men present spent a  normal working day in front of a computer, there was a just-qualified doctor, someone in the clothing business – with an age range from 23 to 40. But these volunteers pay quite a large fee to the organisation (about 500 euro) for ten days’ work with low cost leisure activities. We have proposed reducing these fees to BTCV but with no results

 

 

FUTURO:  

   La formula campo di lavoro/vacanza sembra funzionare.

   Come ha detto un’inglese che vi ha partecipato:“In una vacanza normale non vieni a conoscere la gente del posto.”

   Però dopo 3 anni mi sentirei di fare alcune considerazioni sul nostro rapporto con l’agenzia inglese.

   La BTCV è un’organizzazione seria che promuove vari progetti come il nostro tramite, soprattutto, Internet.

   Fornisce un capo gruppo competente e assicura la presenza di volontari per i lavori, a volte pesanti, che si dovranno eseguire.

   Recluta (gli ultimi 2 anni con un po’ di difficoltà) persone di origini differenti (quest’anno entrambi gli uomini lavoravano normalmente 8 ore al giorno davanti al computer, c’era un medico appena laureato, una lavoratrice nel campo dell’abbigliamento), con l’età che variava dai 23 ai 40 anni. 

   Questi volontari pagano parecchio all’organizzazione per 10 giorni in cui lavorano seriamente e le attività di tempo libero sono di basso costo. 

   Abbiamo proposto di ridurre il prezzo alla BTCV ma non hanno accolto l’idea. 

   Credo sia arrivato quindi il momento di cercare anche altre agenzie, a patto che forniscano le stesse garanzie, per cercare in qualche modo di venire incontro alle esigenze di tutti gli amici stranieri che si offrono di migliorare, lavorando, la nostra zona.

  


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